Il gioco non è solo un nobile passatempo, ma può essere impiegato anche come strumento di cura per i soggetti più fragili. Che venga usato come "scusa" per sedersi a un tavolo e socializzare, per creare nuove connessioni e tiare fuori dal guscio i soggetti più fragili o isolati, o che venga adoperato come parte integrante di una terapia, aspetti come la scelta del gioco e le capacità dell'operatore diventano fondamentali per la riuscita dell'attività.
Interverranno la dottoressa Alessandra Carena, l'operatore ludico Davide Turbati e l'operatrice ludica Maddalena Nicolella. Un appuntamento in cui verranno condivise esperienze, riflessioni, prove, errori e scelte metodologiche.
Alessandra Carena è pedagogista, playeducator e ricercatrice attiva nell’ambito dell’apprendimento attraverso il gioco. Fa parte del Centro di Ricerca sul Gioco dell'Università di Genova e del Game Science Research Center, contribuendo a progetti di ricerca e formazione dedicati al Board Game-Based Learning e all’impiego del gioco in contesti educativi e sociali.
Nel corso della sua attività ha sviluppato percorsi formativi per docenti, educatori e operatori, promuovendo il gioco come strumento di inclusione, crescita personale e sviluppo delle competenze. È inoltre tra le ideatrici di YES! Festival delle Potenzialità, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle persone attraverso attività ludiche e partecipative
Davide Turbati è operatore ludico e divulgatore, attivo nella progettazione e conduzione di laboratori dedicati al gioco di ruolo come strumento educativo e di socializzazione. Collabora con enti pubblici e ludoteche nella realizzazione di percorsi rivolti a bambini e adolescenti, utilizzando il gioco come occasione per sviluppare creatività, capacità relazionali, collaborazione e problem solving.Tra i suoi meriti c'è anche la fondazione del gruppo ludico di Fiorano Modenese WeRole.
Nel corso dell'ultimo anno ha lavorato come operatore ludico presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. L’attività è stata realizzata in collaborazione con il CSI di Modena e si inserisce all’interno di un progetto più ampio finanziato tramite il bando di Sport e Salute “Sportivi: dentro e fuori”. Il laboratorio ha impiegato il gioco come strumento educativo e relazionale, offrendo uno spazio strutturato di partecipazione e confronto all’interno del contesto detentivo.
Maddalena Nicolella, conosciuta anche con il nome d’arte Rabanwulf, è illustratrice, art director e graphic designer modenese. Dal 2022 ricopre il ruolo di art director per l’associazione ludica Uno Critico APS, curando la direzione artistica e l’impaginazione di numerosi progetti editoriali legati al gioco di ruolo. Nel corso della sua attività ha collaborato anche come illustratrice e cover artist, con una particolare attenzione alla narrazione visiva e alla progettazione grafica di prodotti ludici. La sua esperienza coniuga competenze artistiche e pratiche di facilitazione, utilizzando il gioco come strumento di espressione, relazione e inclusione.
In questi anni ha maturato esperienza come operatrice ludica grazie ai progetti realizzati presso la Cooperativa Sociale Gulliver, coinvolgento i pazienti dell'istituto Colombarone che raccoglie soggetti affetti da dipendenze patologoiche.
Simone Bonetti
Docente e game designer, è specializzato nell’insegnamento delle materie STEM e nell’uso del gioco come strumento educativo. Collabora con fondazioni, scuole e associazioni per sviluppare percorsi formativi personalizzati per minori e adulti. Autore di esperienze ludiche come urban games, LARP e quiz tematici, è coautore del libro "Edu-larp - Game Design per giochi di ruolo educativi". Ha collaborato con realtà come Fondazione Cariplo, Musei di Modena, G.S.S.I., Multicentro Educativo Modena “Sergio Neri”, Dramatrà, Ludo Labo, Ires FVG, Centro Sportivo Italiano, Fondazione Rocca dei Bentivoglio e Officina Futuro Fondazione W Group.